chi erano i samurai 侍

Ci vengono sempre descritti i samurai come soldati potenti e onorevoli, onore che erano disposti a difendere a costo della vita, ma da dove nascono i samurai?

Francesco dei-Storia dei samurai

il nome dei Samurai deriva dal verbo saburau che significa "servire", in breve loro erano dei servitori, il loro ruolo consisteva nel servire appunto i daimyo, i feudatari locali che all'epoca detenevano molto potere e ricchezza, e proteggere quest'ultimi; possiamo affermare quindi che erano dei semplici servitori e poco piu!

iniziarono a divenire sempre più importanti con il trascorre del tempo quando i daimyo iniziarono ad acquisire sempre più importanza e potere, basti pensare che all'epoca, dopo il 900 d.c. il giappone era completamente diviso in feudi, grandi territori in cui governava il signore locale, cioè il daimyo.
 

Periodo Edo - Territori dei vari Daimyo in Giappone

Samurai

Il samurai acquisi sempre più importanza fino ad ottenere una propria casta, seguivano la via del guerriero o meglio conosciuta come
Bushido, uno stile di vita al pari di una religione che esigeva il rispetto di valori quali onesta', lealtà, giustizia, coraggio, dovere, onore ecc.. valori che dovevano essere perseguiti fino alla morte.


Essendo dei servitori i samurai dovevano anzitutto essere fedeli ai loro padroni chi falliva in questo compito per i più svariati motivi; il padrone moriva di malattia o non voleva più i servigi del samurai; faceva cadere il samurai nella nomina di Ronin.


I Ronin seguivano le strade più disparate, vi era chi si metteva al servizio del popolo proteggendo villaggi o/e insegnando l'arte del compattimento ai popolani oppure vi era chi diventava un mero mercenario disposto a lavorare per chiunque lo pagasse o addirittura chi saccheggiava i villaggi.

Descrizione immagine

i Samurai divenuti Ronin per i dettami del Bushido, dovevano commette Seppuku il cosidetto taglio del ventre, si pensava infatti che nel ventre risiedesse l'anima del samurai e praticando tale colpo mortale l'anima si sarebbe mostrata ai presenti, pulita nel caso di un samurai vissuto e morto con onore.
il seppuku si praticava con la wakizashi, una piccola spada che i samurai portavano sempre con se.
La pratica veniva fatta nella posizione detta seiza, cioè in ginocchi e col le punte dei piedi rivolta all'indietro questo perchè il corpo non doveva cadere di schiena ma sempre in avanti.

Al contrario di quanto si pensa tale pratica consisteva in un vero e proprio rituale nel quale il guerriero nominava uno fra i suoi più fidati e abili compagni, detto kaishaku, affinchè subito dopo il seppuku lo decapitasse, questo per evitare che il suicida non si sfigurasse il volto durante la pratica; sta proprio qui la differenza fra Seppuku e Harakiri, l'harakiri infatti veniva spesso commesso in battaglia per dimostrare al avversario che l'anima del samurai fosse pulita, ovviamente il samurai praticava harakiri solo quando non vi era altra scelta.

Kusunoki Masashige - Eroe nazionale - Scultura davanti Palazzo Imperiale Tokyo

il Samurai utilizzava varie armi, ritenevano infatti che non esistevano armi disonorevoli, ma solo armi efficenti e inefficenti; buffo come però si rifiutarono di usare le armi da fuoco!
l'arma più importante del samurai era di sicuro la katana, quest'ultima era considerata l'anima del samurai, per l'esattezza il samurai portava sempre con se due spade, la katana che tutti conosciamo e la wakizashi, la coppia di spade detta anche saisho ovvero "grande e piccola".

I samurai si accostavano spesso la figura dei fiori di ciliegio, fiori tanto belli quanto delicati e pronti a cadere da un momento all'altro, il guerriero, abituato a pensare alla morte in battaglia non come un fatto negativo, ma come l'unica maniera onorevole di andarsene, rifletté nel fiore di ciliegio questa filosofia.

Un antico verso ancora oggi ricordato è: «Tra i fiori il ciliegio, tra gli uomini il guerriero», ovvero: «Come il fiore del ciliegio è il migliore tra i fiori, così il guerriero è il migliore tra gli uomini».  

samurai giappone katana